Felice di partecipare a “RIVELAZIONI. Metodi e strumenti di ricerca sui luoghi invisibili e negati della contemporaneità”, conferenza coordinata da Marella Santangelo e Paola Scala per l’Università Federico ll a Napoli. Intitolato, “Architettura, quale storia? Costruire parità” il mio contributo rifletterà su come ripensare la storia della disciplina cui (indisciplinatamente) appartengo per fare-spazio alle donne. Attenzione, non solo alle architette, ma alle donne. Prendendo spunto dalle parole di tre straordinarie autrici e femministe -Linda Nochlin, Audre Lorde e bell hooks- racconterò come la studiosa Jessie White, le attiviste dell’Unione Femminile Nazionale, e le contadine e costruttrici di ceste delle campagne siciliane sono diventate co-protagoniste in una storia non focalizzata sulla questione di genere. L’intreccio tra architettura, Questione Meridionale e politiche coloniali e ruraliste del regime fascista -un contesto tradizionalmente interamente dominato da figure maschili di studiosi del meridione e della bonifica, politici e militari- è divenuto un luogo per fare (anche) storia delle donne, indagando i meccanismi spaziali della loro esclusione così come le loro pratiche di presenza e resistenza.
