reMade in Italy


All’interno del Padiglione Italia alla 13. Biennale di Architettura, curato da Luca Zevi “Le Quattro Stagioni del Made in Italy. Da Adriano Olivetti alla Green Economy”…

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Ecco: reMade in Italy sezione finale della mostra curata da me…

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Foto di Stefano Mileto

 

reMade in Italy

La sfida del futuro. Come ripartire, dove andare?
 

a cura di Maria Luisa Palumbo

con:

2A+P/A
Arcò Architettura e Cooperazione
Luca Diffuse
GranTouristas
Oscar Santilli/Watt pedAlati


reMade in Italy
ha il compito di chiudere la mostra ma anche e soprattutto di aprire al futuro, indicando una strada possibile, non solo per uscire dalla crisi, ma per ripartire in modo nuovo. Ovvero, in un modo che sia a lungo termine sostenibile per l’Italia ma anche per il pianeta che abitiamo e condividiamo (non solo tra di noi ma con milioni di altre specie, che sono la base della nostra stessa sopravvivenza e che, come noi, hanno bisogno di spazio).

reMade in Italy guarda dunque al presente e al futuro attraverso tre video narrazioni ed una quarta finestra affacciata sullo spazio virtuale di una comunità (GranTouristas) nata sui social network per discutere e sviluppare dal basso i temi affrontati dalla mostra.

I temi indagati dai video riguardano il “pieno” ovvero la città costruita, ed in particolare il problema del consumo di suolo (risorsa primaria della ricchezza di ogni nazione) e le strategie per il suo possibile contenimento; il “vuoto” ovvero lo spazio pubblico, considerato come tema centrale per la costruzione di una reale sostenibilità urbana, a misura di bambino e, dunque, di comunità; e il “fare altro” ovvero quelle forme di nuova economia (dislocate tra stato e mercato) che operano prevalentemente attraverso la cura, la tutela, il recupero e la valorizzazione del territorio, dei suoi margini di fragilità e di abbandono, riscoprendovi ricchezza e bellezza.

GranTouristas (nome dell’account su Facebook, Instagram e Twitter), ribaltando la dinamica classica di una operazione curatoriale, nasce dall’idea di verificare la possibilità di costruire una rete estremamente allargata di persone e di relazioni che alimenti le tematiche e le informazioni del padiglione, producendo una nuova serie di progetti, sviluppati dalla comunità. L’obiettivo è quello di osservare le dinamiche di questo sistema, verificarne i punti di forza e le eventuali debolezze: dar vita ad un processo aperto di cui si conosce il punto di partenza, ma non quello di  arrivo. Il futuro infatti passa indubbiamente anche da qui: dalla nostra capacità di utilizzare questi straordinari strumenti di comunità. Citando McLuhan, the community is the message.


Come prototipo di un possibile reMade, il Padiglione stesso per la prima volta propone un allestimento caratterizzato da alcune soluzioni impiantistiche mirate a creare una condizione di comfort ad emissioni (quasi) zero. Un sistema di ventilazione con pompa di calore utilizza come fonte primaria di raffrescamento l’acqua di laguna con un sostanziale abbattimento del consumo energetico.

Un sistema di spin bikes collegate a generatori offre al pubblico la possibilità di ricaricare i propri smartphone e cellulari producendo localmente e senza scarti nocivi la propria energia: i Watt pedAlati.


I video:

5 minuti di recupero
Un’occasione per ripensare la crescita urbana
video di:2A+P/A (Gianfranco Bombaci e Matteo Costanzo)
con
Angelo Grasso e TSPOON (Nina Artioli, Alessandra Glorialanza, Eliana Saracino)

and English version

 

EmptiLess;
quando il vuoto diventa spazio pubblico.
Regia e progetto grafico _ ARCò – Architettura e cooperazione, collaboratori Angela Forte,Montaggio e animazione video a cura di Antonio Zingaro, Perla Sardella, Mattia Cossi della Scuola di Media design, NABA.

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Fare altre cose
tattiche e poetiche di una pianificazione dal basso.

un video di Luca Diffuse
con Francesca Ramirez, Nicola di Croce.


www.lucadiffuse.net/ftp/biennale/farealtrecose1080p25fpsita20121030.mp4


Un video di Michele Acquila e Stefano Mirti sulla postazione GranTouristas nei giorni di inaugurazione!

 

Allestimento Impiantistico: Climatizzazione e Watt pedalati
progetto e coordinamento generale:
Maria Luisa Palumbo
con
Camilla Baldassare, Veronica Bonanni, Krista Elvey, Claudia Escalona e Cristina Vessia.

Climatizzazione e progetto termo-elettrico
Franco Cipriani e Andrea Marcucci
macchina frigorifera: Daikin

Watt pedalati
Progetto e realizzazione:
Oscar Santilli
con Roberto De Santis
SpinBikes: Greenfit SpA

Inverter e impianto elettrico: ELETTRO-TECH s.n.c

E qui il link al post sul progetto di Climatizzazione

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About paesaggisensibili

Architect and senior fellow of the McLuhan Program in Culture and Technology of Toronto University, I'm a member of the board of directors of the Italian National Institute of Architecture (IN/ARCH) in Rome, where since 2003 I am in charge of the Institute Master Programs. My studies are rooted in the fields of architecture and philosophy of science with a special interest in biology and anthropology. Key words for my research are: Man, Space, Nature, Technique, Webness, Ecology, Relations, Interactions, Resources, Energy, Landscape, Footprint, Past and Future. My goal is to build critical understanding of the present to suggest useful strategies to build the future.

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