Periferie in Azione_ I dispositivi mobili di Taking Care

Pubblicato su Artribune

Oltre la mostra

L’architettura come atto di cura, come capacità di ascolto dei bisogni di una comunità e di un territorio, come tecnica di gestione sostenibile delle risorse, come risposta creativa a problemi complessi con soluzioni semplici. E’ questo il punto di vista che TAMassociati propone nel Padiglione Italia alla 15. Biennale di Venezia, questi i criteri per la selezione dei 5 studi cui affidare la parte più delicata e innovativa della mostra: il dispositivo per andare oltre la mostra. AIB Associazione Italiana Biblioteche + Alterstudio, EMERGENCY + Matilde Cassani, LEGAMBIENTE + ARCò, LIBERA Associazione nomi e numeri contro le mafie + Antonio Scarponi e UISP Unione Italiana Sport Per tutti + Nowa sono stati invitati a progettare insieme 5 architetture mobili, presidi di ascolto e di diritto al gioco, alla cultura, alla legalità, alla salute e alla qualità ambientale. Un crowdfunding civico è alla base del meccanismo di realizzazione e mira a raccogliere 360.000 euro, cifra con cui si garantisce la costruzione e l’operatività dei dispositivi per due anni.

Avviciniamoci ai progetti.

BiblioHUB

BiblioHUB di Alterstudio lavora su due piani: un’apertura decisa del modulo verso lo spazio esterno, attraverso il ribaltamento di una parete che diviene rampa d’accesso e spazio di seduta, ed il colore, che domina l’interno riversandosi all’esterno. Il dispositivo è pensato come un punto di prestito di libri ma anche e soprattutto come un luogo di incontro e socializzazione, un hotspot di accesso ad internet ed e-book, una piattaforma di buone pratiche di lettura e condivisione.

TO MOVEs

Più ludico e sperimentale il dispositivo TO MOVEs, immaginato da NOWA per la promozione dello sport, come un vero e proprio Transformers, in grado di assumere molte configurazioni diverse. Piani a ribalta, tende, tralicci, elementi a fisarmonica, gonfiabili, estraibili, prolungabili e altri dispositivi nel dispositivo, permettono una serie di movimenti di dilatazione ed espansione, che rendono il padiglione stesso uno spazio di gioco. Un playground variabile, capace di agganciare gli elementi che trova intorno a sé, sulla strada, in una piazza o in un parco.

Articolo10

Più semplice e funzionale Articolo10, il dispositivo mobile per Emergency disegnato da Matilde Cassani. Ambulatorio di base all’interno e sala d’aspetto ombreggiata e protetta dalla pioggia all’esterno. Un sistema a doppia apertura, separa e semplifica i movimenti d’ingresso (dalla sala d’aspetto) e d’uscita (direttamente dall’ambulatorio). Un pallone luminoso, rischiara l’area circostante durante la notte e funziona da segnale del presidio sanitario visibile a distanza.

Unità di Monitoraggio Ambientale

ARCò per la realizzazione di UMA Unità di Monitoraggio Ambientale di LEGAMBIENTE, ha scelto di intervenire sul dispositivo zero adattandolo ai principi della sostenibilità ambientale. Ha aumentato il comfort dell’ambiente interno massimizzando la ventilazione naturale (soffitto apribile e doppie esposizioni), ottimizzando la dimensione delle superfici vetrate e sostituendo la scocca con pannelli dotati di un isolante naturale (stoffa riciclata o lana di pecora). E per rispondere ai bisogni energetici del laboratorio (alimentazione di un Laptop, luce interna e due frigoriferi) un pannello fotovoltaico, integrato alla copertura inclinata, rende il dispositivo indipendente da fonti fossili grazie alla produzione di 300 W di energia solare.

Campo Libero

Oggetto a reazione poetica, ma anche macchina di sopravvivenza, è invece Campo Libero di Antonio Scarponi/Conceptual Devices. Il suo dispositivo per LIBERA è una cabina dai colori chiari e luminosi, pensata come spazio di contemplazione oltre che di presidio sul paesaggio liberato dalle mafie. Senza rinunciare all’intimità dell’interno, tre dei quattro fronti sostengono un sistema di pedane a ribalta che prolunga lo spazio abitabile verso l’esterno. Sul quarto lato, una scala aggiustabile dà accesso ad un piano-terrazza, una torretta di avvistamento, sopraelevata su una struttura reticolare (ottima per la performance climatica dell’ambiente sottostante), ombreggiata da una copertura inclinata pensata per ospitare il fotovoltaico. Fotovoltaico che, insieme ad un digestore anaerobico dei rifiuti per la produzione di gas per cucinare e ad un pannello di solare termico integrato su una facciata per la produzione di acqua calda, garantisce l’autosufficienza energetica del dispositivo.

CampoLibero_SCARPONI-01

La piattaforma

Certo sarebbe stato bello vedere a Venezia le 5 unità mobili già realizzate con parte dei soldi dell’allestimento, pronte a partire per le periferie, piuttosto che i loro (bellissimi) disegni e modelli, ma per far questo i curatori e i progettisti avrebbero dovuto avere più tempo. Augurandoci dunque che il Ministero cominci a pensare adesso al prossimo curatore, segnaliamo che il progetto Periferie in Azione ha una piattaforma dedicata che garantisce che tutte le transazioni avvengano nel circuito della finanza etica. Si può donare sino al 30 Novembre!

http://www.periferieinazione.it/

About paesaggisensibili

Architect and senior fellow of the McLuhan Program in Culture and Technology of Toronto University, I'm a member of the board of directors of the Italian National Institute of Architecture (IN/ARCH) in Rome, where since 2003 I am in charge of the Institute Master Programs. My studies are rooted in the fields of architecture and philosophy of science with a special interest in biology and anthropology. Key words for my research are: Man, Space, Nature, Technique, Webness, Ecology, Relations, Interactions, Resources, Energy, Landscape, Footprint, Past and Future. My goal is to build critical understanding of the present to suggest useful strategies to build the future.

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